Obiettivo Resilienza

Secondo la NASA, l’anidride carbonica è un gas refrigeranteTempo di lettura: 13 min.

“Il cambiamento climatico può sembrare un problema lontano, una macchiolina all’orizzonte. Non lo è. È una realtà attuale.”

Le parole qui in basso sono state pubblicate recentemente dall’Huffington Post:

“Il buon senso richiede una massiccia ristrutturazione dell’economia, un distacco dai combustibili fossili, per salvare vite umane. E un crescente numero di ricerche dimostra che l’unico modo per evitare cambiamenti climatici catastrofici è quello di cessare la produzione di grandi quantità di carbonio “incombustibile”.

L’unico problema di questa affermazione, è che si basa sul presupposto che l’anidride carbonica sia un gas che riscalda il pianeta.

Qualsiasi democratico scommetterebbe la propria vita politica su questo. Purtroppo per loro, e per tutti noi, viviamo in un mondo che si sta raffreddando e non riscaldando.

In termini di cambiamento climatico, si sbagliano di grosso, soprattutto quando dicono che la CO2 è un gas che riscalda, perché la verità è che aiuta a raffreddare la stratosfera, contribuendo a far tornare indietro l’energia solare nello spazio.

La NASA infatti afferma che la CO2 è un gas refrigerante.

Parte dello staff della NASA è ora in conflitto con i suoi climatologi dopo che nuove misurazioni hanno dimostrato che l’anidride carbonica agisce come refrigerante nell’atmosfera terrestre.

Il Langley Research Center della NASA ha raccolto dati che dimostrano che i “gas serra” bloccano fino al 95% dei raggi solari dannosi che raggiungono il nostro pianeta, riducendo così l’impatto del sole sul riscaldamento. L’anidride carbonica (CO2) e l’ossido di azoto (NO) sono due sostanze che giocano un ruolo chiave nel bilancio energetico dell’aria sopra la superficie del nostro pianeta, che tende a raffreddarsi e non a riscaldarsi.

Indipendentemente da ciò a cui vogliamo credere, “l’attività solare ha superato qualsiasi effetto causato dalla CO2“, dichiara il Dr. R. Timothy Patterson. Le temperature mondiali sono generalmente in calo da circa 10 anni e la CO2 sta aumentando rapidamente”, scrive il famoso meteorologo ed astrofisico Piers Corybyn.

“L’anidride carbonica non influenza il clima”, dice Piers in modo categorico.

“L’idea che la CO2 possa influenzare il clima, e in particolare che la CO2 prodotta dall’uomo possa influenzare il clima, è un’assurdità”. “Non ci sono dati reali che confermano un’ipotesi simile. Le variazioni di temperatura negli oceani, a lungo termine, determinano i livelli di anidride carbonica, per cui tendono a cambiare insieme”.

Il Prof. Don J. Easterbrook ha detto:

“Il riscaldamento globale (cioè il riscaldamento registrato dal 1977) è finito. La causa del riscaldamento non è da ricercare nel minuscolo aumento di CO2 generata dall’uomo nell’atmosfera (pari allo 0,008%), bensì nel susseguirsi dei cicli naturali che si sono verificati negli ultimi 500 anni.

La fase calda dell’Oscillazione Pacifica Decennale nell’Oceano Pacifico è stata sostituita dalla fase fredda, mettendoci davanti a circa 30 anni di raffreddamento globale, che potrebbe essere molto più profondo del raffreddamento globale avvenuto tra il 1945 e il 1977 circa.

Non è sicuro quanto il clima globale sarà più freddo durante questo ciclo di raffreddamento. I recenti cambiamenti solari suggeriscono che il cambiamento potrebbe essere abbastanza grave, eguagliando probabilmente il ciclo avvenuto dal 1880 al 1915.

Un raffreddamento più drastico, simile a quello verificatosi durante i minimi di Dalton e Maunder, potrebbe far sprofondare la Terra in una nuova Little Ice Age, ma solo il tempo ci dirà se è probabile”.

Il Dott. Willie Soon, astrofisico e geoscienziato della Divisione di Fisica Solare e Stellare del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ha detto:

Affermare che il sistema climatico è completamente dominato da quanta anidride carbonica abbiamo nel sistema è una follia, è completamente sbagliato.

L’anidride carbonica non è il motore principale del sistema Terra/clima. Le temperature stanno scendendo, ma i livelli di CO2 continuano a salire.

Cercare di continuare ad insistere sul fatto che questi cambiamenti nell’anidride carbonica creeranno tutti i disastri che i politici e i disertori cercano di raccontarci, va oltre ogni lume della ragione.

Il clima è totalmente, completamente dipendente dall’attività solare. Il Sole è il principale motore del sistema climatico terrestre”.

L’anidride carbonica NON è un inquinante. NON è dannosa per la vita sulla terra. La CO2 è una sostanza chimica davvero meravigliosa, assolutamente essenziale per la vita. È lo Yin allo Yang dell’ossigeno.

Di tutte le migliaia di inquinanti che immettiamo nell’aria, la CO2 è la meno pericolosa per la nostra salute e per la nostra civiltà.

“Il calore più intenso e diffuso si è verificato nel 1931, quando oltre il 98% delle stazioni superava i 30°C”.

Quest’anno, la percentuale di stazioni HCN statunitensi che ha raggiunto i 30°C è stata la più bassa mai registrata, e quattro dei cinque anni più freddi si sono verificati al di sopra dei 350 ppm di CO2.

I modelli climatici hanno ampiamente sottovalutato la potenza delle nostre piante perché non hanno tenuto conto del fatto che quando l’anidride carbonica (CO2) si accumula nell’atmosfera, le piante in realtà prosperano, crescono e assorbono più CO2.

Con la fotosintesi, cioè il ciclo naturale che permette alle piante di convertire la luce del sole in energia, le piante assorbono la CO2 per crescere e poi rilasciano ossigeno come prodotto di scarto.

Gli scienziati hanno stimato che solo grazie a questo processo naturale, gli esseri viventi assorbono fino al 16% in più di gas serra di quanto si pensasse in precedenza.

Livelli maggiori di CO2 gioverebbero al Pianeta, afferma il professor William Happer della Princeton University. La CO2 può effettivamente essere vantaggiosa per un ecosistema piuttosto che rappresentare un problema. L’anidride carbonica è un alimento, è fondamentale per la vita delle piante e degli esseri umani.

 

Ulteriori notizie dalla NASA

Martin Mlynczak del Langley Research Center della NASA è il ricercatore associato principale per il SABER a bordo del satellite TIMED della NASA.

Il SABER è uno strumento che monitora le emissioni a infrarossi provenienti dall’alta atmosfera terrestre, in particolare dell’anidride carbonica (CO2) e dell’ossido nitrico (NO), due sostanze che giocano un ruolo chiave nel bilancio energetico dell’aria a centinaia di km sopra la superficie del nostro Pianeta.

“L’anidride carbonica e l’ossido di azoto sono termostati naturali”, spiega James Russell della Hampton University, il principale ricercatore della SABER.

“Quando l’atmosfera superiore (o ‘termosfera’) si riscalda, queste molecole cercano di disperdere il più possibile il calore nello spazio. In un periodo di tre giorni, dall’8 al 10 marzo, la termosfera ha assorbito 26 miliardi di kWh di energia. Le radiazioni infrarosse di CO2 e NO, i due refrigeranti più efficienti della termosfera, hanno irradiato il 95% del calore totale nello spazio. La maggior parte di esse è stata rimandata nello spazio dall’azione di CO2 e NO”.

I dati satellitari della NASA registrati dal 2000 al 2011 mostrano che l’atmosfera terrestre sta permettendo di liberare molto più calore nello spazio di quanto i modelli allarmisti abbiano previsto.

Lo studio del 2011 indica che in futuro si verificherà un riscaldamento globale di gran lunga inferiore a quello previsto dai modelli informatici delle Nazioni Unite, e supporta studi precedenti che indicano che la trappola di anidride carbonica nell’atmosfera non si sta intensificando tanto quanto sostengono gli allarmisti”.

Questi risultati altereranno drasticamente il dibattito sul riscaldamento globale, rivelando ancora una volta che la premessa centrale della teoria allarmistica del riscaldamento globale, secondo la quale le emissioni di anidride carbonica stanno rapidamente riscaldando il pianeta, è sbagliata.

I “dati satellitari della NASA, riportati in una rivista scientifica oggetto di valutazione inter pares, mostrano una “enorme discrepanza” tra i modelli allarmistici del clima e i fatti del mondo reale”.

Parlare di riscaldamento globale è un’enorme esagerazione, poiché in realtà il clima è totalmente, completamente dipendente dall’attività solare.

“Il Sole è il principale motore del sistema climatico terrestre”. Alcuni circoli d’élite hanno corso un rischio folle nel tentativo di arricchirsi con le tasse sull’anidride carbonica. Cercare di sovrastare l’intelligenza di Madre Natura mette chiunque in ginocchio davanti a tutti. Beh, non davanti a tutti, perché si nascondono, ma sappiamo che ci sono e quale sia il loro vero interesse.

 

Stratosfera

La stratosfera è lo strato dell’atmosfera situato tra i 10 e i 50 km sopra la Terra. Si trova direttamente sopra la troposfera, il primo strato dell’atmosfera che è direttamente responsabile del nostro clima. Il confine tra la stratosfera e la troposfera è noto come tropopausa.

La temperatura della stratosfera gioca un ruolo significativo nel clima.

Ogni inverno la stratosfera si raffredda drasticamente, poiché il contenuto di ozono nella stratosfera assorbe meno radiazioni solari ultraviolette. La differenza di temperatura tra il Polo Nord e le latitudini più a sud crea un forte vortice, cioè il vortice polare stratosferico invernale. Più fredda è la stratosfera, più forte diventa questo vortice.

Gli effetti radiativi delle emissioni antropiche di sostanze che danneggiano lo strato di ozono e di gas effetto serra hanno determinato un marcato raffreddamento dell’atmosfera ad altitudini stratosferiche.

Si ritiene che la diminuzione dell’ozono sia la principale causa del raffreddamento nella stratosfera inferiore (a circa 15-25 km di altitudine); e che sia la diminuzione dell’ozono che l’aumento dei gas serra abbiano spinto il raffreddamento nella stratosfera centrale e superiore (a circa 25-50 km di altitudine).

 

Le piante amano la CO2

Nuove ricerche hanno dimostrato che le piante possono assorbire più anidride carbonica di quanto pensassimo.

I modelli climatici hanno ampiamente sottovalutato la potenza delle nostre piante perché non hanno tenuto conto del fatto che quando l’anidride carbonica (CO2) si accumula nell’atmosfera, le piante in realtà prosperano, crescono e assorbono più CO2.

Con la fotosintesi, cioè il ciclo naturale che permette alle piante di convertire la luce del sole in energia, le piante assorbono la CO2 per crescere e poi rilasciano ossigeno come prodotto di scarto.

Gli scienziati hanno stimato che solo grazie a questo processo naturale, gli esseri viventi assorbono fino al 16% in più di gas serra di quanto si pensasse in precedenza.

La preoccupazione riguardo alla CO2 non deve essere il riscaldamento globale, ma il suo stato e la sua conservazione.

L’anidride carbonica, come l’aria, l’acqua e l’ossigeno, è essenziale per la vita e la salute in generale e, nello specifico, è critica per condizioni come l’asma, il cancro e molte altre malattie croniche.

L’anidride carbonica è un componente essenziale dei fluidi tissutali e come tale dovrebbe essere mantenuta a un livello ottimale nel sangue. Questo gas è necessario anche per realizzare varie miscele anestetiche e per l’ossigenazione in diverse situazioni, come nel caso della chirurgia di bypass cardio-polmonare e nella gestione della dialisi.

L’anidride carbonica è un nutriente, oltre che un prodotto della respirazione e della produzione di energia nelle cellule, e la sua mancanza o carenza può causare diversi disturbi nel nostro organismo.

Il Dr. Gerald Marsh afferma che 500 milioni di anni fa le concentrazioni di anidride carbonica superavano di oltre 13 volte i livelli attuali; e solo circa 20 milioni di anni fa i livelli di anidride carbonica sono scesi a poco meno del doppio di quelli attuali.

Dal 1750 la concentrazione nell’aria è passata da 278 ppm di CO2 a più di 380 ppm, facilitando l’assorbimento di CO2 per le piante e favorendone una rapida crescita. Gli scienziati suggeriscono che l’aumento dei livelli di CO2 produrrà un incremento del 13% della resa delle colture tradizionali, come quella del mais, del riso e della soia.

Le piante sopravvivono assorbendo CO2 dall’aria e utilizzando il magnesio contenuto nella clorofilla e nella luce solare per convertirlo in proteine e zuccheri.

L’opinione pubblica tende a pensare all’anidride carbonica come a un prodotto di scarto o addirittura a una sostanza velenosa (a volte viene confusa con il monossido di carbonio, che è un veleno). In realtà, l’anidride carbonica viene trasportata dal sangue sciogliendosi nel plasma e, per la maggior parte, trasformandosi in bicarbonato per essere trasportata ai polmoni.

In medicina, viene aggiunto fino al 5% di anidride carbonica all’ossigeno puro per stimolare la respirazione dopo l’apnea e per stabilizzare l’equilibrio di O2/CO2 nel sangue.

 

Questo articolo è stato tradotto. Fonte originale: https://coldclimatechange.com/carbon-dioxide-is-a-cooling-gas-according-to-nasa/

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GrandeMinimo

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4 risposte

  1. eccezzionale .
    solo dati seri e scientifici a confutazione del pensiero negativo dilagante possono aiutare le menti illuminate ad uscire dal tunnel e resistere alla piu’ becera ignoranza

  2. chi crede alle scie chimiche, chi al grande fratello globale ecc.
    Io miseramente non credo a nulla di ciò di cui non ho sufficente conoscenza e non ho idea se andremo nel riscaldamento o nel raffreddamento. Forse tutto nasce dal fatto che le attività antropiche hanno cambiato il volto del mondo e questo può far paura.
    Ma da qua a dire che l’autore dell’articolo su coldclimatechange.com sia nel giusto potrebbe essere un azzardo che non mi sento di avallare.
    Per cercare di prendere posizione, chiedo: avete cercato referenze prima di tradurre e pubblicare l’articolo?

  3. Tenendo presente che il sole sta andando verso un suo minimo di attività e che per conseguenza della minore ellitticità dell’orbita terrestre (cosa che capita ciclicamente ogni 93.000 anni) dovremmo andare verso il freddo. Vorrei sapere come la mettiamo con la progressiva scomparsa dei ghiacciai, con l’aumento del livello del mare e del suo riscaldamento (cose verificate e tangibili). Poi ci sarebbero da dire molte altre cose ma si dovrebbe fare una lezione sul clima.

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